Il Taijiquan (太极拳), spesso scritto Tai Chi Chuan nella trascrizione Wade-Giles, è un’arte marziale cinese tradizionale che combina movimenti lenti, fluidi e meditativi con tecniche di autodifesa, filosofia taoista e principi di medicina tradizionale cinese.

Oggi il Taijiquan è diffuso in tutto il mondo soprattutto come ginnastica terapeutica o meditazione in movimento, ma rimane anche un’arte marziale completa per chi la studia in profondità.

Movimenti lenti e armoniosi:

Le sequenze (chiamate “forme”) sono eseguite con grazia e controllo, enfatizzando la connessione tra corpo, respiro e mente.

I movimenti sono circolari e continui, ispirati al simbolo del Taijitu (Yin-Yang).

Arte marziale interna (Neijia):

A differenza delle arti marziali “esterne” (come il Kung Fu Shaolin), il Taijiquan si basa sullo sviluppo dell’energia interna (Qi) e sull’uso dell’avversario contro se stesso.

Include tecniche di leve, spostamenti e proiezioni, spesso applicate in esercizi come il Tui Shou (spinta con le mani).

Benefici per la salute:

Migliora l’equilibrio, la flessibilità e la postura.

Riduce lo stress e favorisce il rilassamento.

Stimola la circolazione del Qi, secondo i principi della medicina cinese.

Filosofia e spiritualità:

Si basa su concetti taoisti come l’armonia tra Yin e Yang, il fluire del Qi e il principio del “wu wei” (agire senza sforzo).

Stili principali:

Chen (il più antico, con movimenti sia lenti che esplosivi).

Yang (il più popolare, con movimenti ampi e fluidi).

Wu, Sun e Hao (varianti più recenti con caratteristiche diverse).

La scuola Quandao insegna un’antica forma con caratteristiche dello stile Chen, divulgata in Italia esclusivamente dal maestro Davide De Santis.